Vieux Carré Cocktail: Ricetta e Preparazione

Vieux Carré Cocktail: Ricetta e Preparazione

VIEUX CARRÉ

1 Oz Rye Whiskey

ANGOSTURA BITTER

1 Oz vermouth Rosso

2 Dash Peychaud’s Bitter

1 Spoon Bénédictine

BICCHIERE: COPPETTA

METODO: STIR&STRAIN

GUARNIZIONE: CILIEGIA e/o SCORZA LIMONE

IL NECESSARIO

Puoi creare anche tu un Vieux Carré buono come quello di Miki! E servirlo ai tuoi amici, oppure alla tua dolce metà. Servono pero’ tutti gli strumenti del bartender.

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Bicchiere

Bottiglie

Strumenti

STORIA DEL VIEUX CARRÉ

Buonasera Bartenders, Drink lovers e bevitori curiosi.

Preparate i bagagli, oggi si va a New Orleans, in uno dei quartieri pù anctichi della città, quello francese di “Vieux Carrè”. Arrivati da queste parti bisogna fermarsi, respirare profondamente ed immergerci con la memoria nella seconda metà degli anni ’30, ci troviamo al Carousel Bar, all’ interno dell’hotel Monteleone, il barman Walter Bergelon sta creando un piccolo capolavoro, mescolando Rye Whiskey, Cognac, Vermouth rosso, con un goccio di benedectine e di peycaud’s bitter. La potenza aromatica ne decretò il successo immediatamente ed il giornalista e storico della Lousiana Stanley Clisby non potè non inserire di diritto la ricetta del drink del suo famosissimo libro di ricette “Famous New Orleans Drinks and how to mix ’em” pubblicato nel 1938

Nonostante il Vieux carrè, nato negli anni ’30 e reso un successo fin da subito grazie a diversi articoli e ricettari, è stato inserito nella lista IBA solo nel 2020, a causa della brutta fine che hanno fatto molti dei grandi classici di quegli anni che erano stati relegati nel dimenticatoio e che, per fortuna, grazie alla nuova era della miscelazione, hanno avuto il giusto apprezzamento e ritorno.

Il drink si presenta con un carattere deciso, strutturato e con una complessità aromatica invidiabile, data dall’ottimo bilanciamento tra vermouth e benedectine, il whisky con la sua forza sprigiona carattere ed il bitter completa il tutto con un finale lungo e notevole. La costruzione del mixing glass permette di avere una diluizione perfetta, armonizzando il tutto e donando uno stile tipico dei drink stirrati, ultimo ma non ultimo, guarnizione di classe fatta con scorza di limone e ciliegia sotto spirito.

Tutt’oggi il quartiere Vieux Carrè (“vecchio Quadrato” tradotto dal francese n.d.r.) ospita tra i locali più famosi di questa città ed entrando in via “bourbon street” si accede ad un’orgia di locali, tra cui quello in cui si ritiene sia stato inventato l’Hurricane cocktail ed altri locali molto famosi per essere frequentati da gay e per sponsorizzare il “southern Decadence festical”, una sei giorni di feste e balli che si tiene a New Orleans e che culmina la domenica precedente al Labor Day, proprio nel quartiere francese.

Altra peculiarità di questo quartiere è quella di dare ai cittadini la possibilità di consumare e avere il possesso di alcol in contenitori aperti fuori dai locali, cosa che non capita spesso in giro per gli Stati Uniti.

Il quartiere presenta piccolissimi hotel, che erano in origine casette di città del 1800, i due più famosi oggi sono l’ “Hotel maison de ville” e l’ “Audubon cottages”, quest’ultimo può vantarsi di avere ospitato un certo Antoine Amedèe Peychaud, creatore dell’omonimo bitter che tutti noi conosciamo. L’ hotel protagonista della notra stori, il Monteleone, è ancora attivo, oggi è un albergo quattro stelle che si trova nella Royal Street.

Una piccola curiosità di cronaca risiede nel fatto che nel 2005 l’uragano Katrina devastò New Orleans, ma molti dei quartieri costruiti nel XIX secolo non subirono grossi allagamenti, tra cui il quartiere Vieux Carrè, che era stato costruito su un terreno asciutto, protetto da un’argine che lo poneva ad un metro e mezzo sul livello del mare, pertanto, a parte qualche piccola inondazione, non subì gravi danni, al punto che il sindaco diede il via libera alla riapertura del quartiere gia da settembre dello stesso anno.

Cheers and Enjoy!!!

articolo: Alessio Ciucci

Revisione testi: Michelangelo Tremolada

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