Hot Toddy: i Cocktail Caldi

Hot Toddy: i Cocktail Caldi

Chi dice che un drink può e deve essere solo freddo?

È ormai cosa nota e certa che il ghiaccio è l’ingrediente più importante per un cocktail, provateci, voi, a bere un martini annacquato, un mint julep col pilè che si scioglie subito!?! Impensabile!!

Ebbene, esistono diversi drink che si possono bere caldi, anzi esistono categorie di drink caldi nati e creati proprio per scaldare il vostro cuore e le vostre membra dopo una faticosa giornata di lavoro in fabbrica, o ancora, esistono drink caldi usati fin dai secoli scorsi come rimedi curativi.

Abbiamo già detto molte volte di come la nascita di un drink sia stata spesso legata alla volontà di veicolare, tramite l’alcool, sostanze nutritive e curative per il corpo. L’Eggnog è uno dei drink caldi per eccellenza a cui fa buona compagnia il toddy, o meglio l’ hot toddy nel nostro caso.

Qui alcune delle nostre proposte👇🏻

L’Eggnog  ha origini antichissime, risale al medioevo, al tempo si chiamava “posset” e si componeva di latte caldo, birra, vino e spezie, persino Shakespeare lo cita in “Macbeth”. Certamente nel corso dei secoli ha subito diverse modifiche, ma affonda le sue radici nel attorno all’anno Mille, in Gran Bretagna, dove i monaci erano noti per bere una “pozione” di uova e fichi; inoltre Uova, latte e sherry erano i cibi del benessere e spesso si utilizzavano durante i banchetti per augurare salute e prosperità.

L’Eggnog come lo conosciamo oggi è costituito da brandy o cognac, rum, latte, uova, acqua e spezie, tra cui le due imprescindibili sono cannella e noce moscata.

eggonog cocktail
eggnog cocktail

E’ legato alle tradizioni natalizie inglesi ed americane, lo troviamo anche in Scozia col nome di “Auld man’s milk”, e divenne il simbolo dell’avvento del Natale al punto che il 24 Dicembre si festeggia la giornata mondiale dell’eggnog.

Poteva essere bevuto sia freddo sia caldo, era un grande ricostituente, aveva ottimi valori nutrizionali e veniva usato per combattere i malesseri di stagione e come decongestionante, quest’ultima caratteristica valse all’Eggnog un “posto fisso” nelle diete dei malati di tubercolosi;

Anche il presidente Washington era solito berlo, la sua ricetta personale prevedeva un blend di rum jamaicano, brandy, whisky e sherry; sicuramente di forte tenore alcolico, al punto che nella stesura di questa ricetta non viene fattamenzione di quante uova fossero necessarie; a noi piace pensare che probabilmente ne stava sorseggiando uno durante la codifica…

Qualcuno preferiscono l’Eggnog col bourbon, altri invece creano una miscela di sherry o vermouth e vino rosso, con l’aggiunta di spezie. Insomma il risultato deve sempre essere bello cremoso e deve “svegliarvi le interiora” come dice qualcuno.

Un altro drink che si può bere caldo è l’hot toddy. I toddies in realtà sono una categoria di drink vera e propria, anch’essi di origine britannica e come gli eggnog, legati alla tradizione natalizia.

Vennero creati inizialmente con acqua calda versata in un tazza contenente brandy o cognac o whisky e “finiti” con una grattugiata di noce moscata; tutt’oggi la costruzione è pressoché identica anche se alcune varianti prevedono l’utilizzo di te al posto dell’acqua e di rum speziati al posto di altri distillati.

hot toddy cocktail
hot toddy

Anche in questo caso, alcool, acqua calda e spezie hanno il compito di dare conforto e combattere i malesseri, ma al contrario dell’eggnog il toddy non prevede l’utilizzo di latte e uova.

Cheers!

Michelangelo