IBA 2020

IBA 2020

Nel Novembre del 2019 il consiglio dell’IBA si è riunito per decidere quali fossero i drink meritevoli di essere aggiunti alla nuova lista che è stata varata ufficialmente nel Febbraio 2020. 

Moltissime le novità, si passa da 77 a 93 cocktails, alcuni storici ci hanno lasciato (bacardi, screwdriver…ecc..) ma molti altri hanno fatto il loro ingresso in quello che da molti esperti del settore viene considerato come l’olimpo della miscelazione.

Prima di esaminare le “new entry” lasciatemi fare una considerazioni circa le modalità di scelta dei drinks ed anche le linee guida da seguire per doverle “uniformare” affinchè possano essere fruibili a tutti in tutte le parti del globo.

Come ben sapete l’IBA (International Bartender Association) da quando ha redatto la sua prima lista nel 1961 lo ha fatto con la volontà di creare uniformità di ingredienti, dosi, metodi di preparazione e bicchieri affinchè in qualsiasi parte del mondo il drink scelto fosse eseguito in egual modo. 

iba logo
international bartender association

E’ capitato diverse volte di imbattermi in discussioni con amici e professionisti che non sempre sono d’accordo con le ricette pubblicate dall’IBA perché “…non perfettamente aderenti alla storia..” o ancora perché “…in ogni parte del mondo si beve in modo diverso ed i gusti cambiano”  e  perché “…non tutti i prodotti sono ugualmente e facilmente reperibili a costi ragionevoli in tutti il mondo…”.

Tutte riflessioni giuste e che trovano fondamento, ma se pensiamo che l’IBA conta diverse migliaia di associati in giro per il mondo capite come si debba cercare di soddisfare tutti in maniera più equa ed uniforme possibile. Io stesso in questa nuova lista ho notato alcuni drinks che preparo diversamente, o come ingredienti o come metodi di costruzione. Personalmente quella che io considero come “via da seguire” è la ricerca storica delle ricette, eventualmente sfruttando tecniche e metodi che la moderna tecnologia ci permette di avere per migliorare il risultato finale a livello organolettico, ma senza mai snaturare l’eredità storica, sono dell’idea che se una ricetta nasce in un certo modo, è nostro compito riprodurla il più fedelmente possibile, sfruttando le migliorie tecnologiche e di produzione che in tempi antichi non era possibile avere. Ma mi rendo conto che IBA deve tenere conto anche delle mode, delle esigenze del mercato, di ricette che sono ormai identificative della miscelazione stessa, di esigenze di sponsorizzazioni e marketing.

Tutto questo inevitabilmente contrasta non poco con le obiezioni che abbiamo visto qui sopra, ma ciò nulla toglie al lavoro immenso che iba porta avanti da oltre mezzo secolo, e cioè quello di creare una comunità riconosciuta, identificativa e di riferimento in tutto il mondo.

Pertanto grazie IBA, grazie di fare questo lavoro per noi appassionati e professionisti, grazie per la promozione che fai di questo lavoro e grazie per fare avere il giusto risalto globale del nostro mondo, tanto complesso da uniformare quanto meraviglioso per le sue peculiarità.

Come promesso troverete il file con la nuova lista in fondo all’articolo, intanto qui sotto vi anticipiamo le new entry di ogni categoria.

INDIMENTICABILI: boulevardier, brandy crusta, last word, hanky panky, Martinez, vieux carre.

CONTEMPORANEI: Corpse reviver #2, Zombie, 

NEW ERA DRINKS: Bee knees, Canchanchara, Fernandito, Illegal, Naked and famous, New York sour, Old Cuban, Paloma, Paper plane, Penicillin, Southside, Spicy fifty, Spritz, Suffering bastard, Tipperary, Trinidad sour, Ve.n.to.

Cheers!

Michelangelo