Cento anni di Select: il vero spritz veneziano

Cento anni di Select: il vero spritz veneziano

Buonasera Bartenders, Drink lovers e Bevitori curiosi.

Avete mai bevuto o preparato uno spritz? Domanda retorica, lo so! E se vi chiedessi se conoscete le sue diverse varianti? Bhe anche qui mi aspetto una bella risposta di gruppo: “ma certo, c’è un bellissimo articolo sul blog e quindi sappiamo tutto!” bravi, Cosi vi voglio!

Ma se entrassi più nello specifico e dovessi domandarvi se conoscete l’originale liquore veneziano che porta con se la cultura dell’aperitivo della laguna del primo dopoguerra?

Oggi parliamo proprio di lui, del SELECT, che nel 2020 ha compiuto cento anni.

Siamo nel 1920 e Venezia è in pieno fervore da ripresa economica del primo dopoguerra, giovani imprenditori vogliono contribuire a riportare la “Serenissima” al ruolo politico e commerciale che gli spetta; tra questi troviamo due fratelli, Vittorio e Mario Pilla che, forti della loro esperienza nell’arte liquoristica, decidono di fondare la distilleria “Fratelli Pilla & Co”, proprio nel cuore della mondanità veneziana, creando un liquore “dolce-amaro” che sarebbe diventato poi marchio indelebile dell’aperitivo alla veneziana. In realtà dapprima l’azienda produttrice del Select si trovava a San Donà di Piave e si chiamava Stabilimento Enologico Liquori E Cremor Tartaro”, iniziali da cui deriva il nome. C’è però una bellissima leggenda (e voi sapete quanto ci piace dare adito alle leggende…) che narra sia stato Gabriele D’Annunzio a coniare il nome. Il vate si trovava a Venezia per una cena mondana, in occasione della Festa del Redentore, e durante l’aperitivo fu servito del Select, il poeta trovò la bevanda così buona da elogiarne la selezione delle materie prime e la sapiente commistione, coniando per l’occasione il termine “selectus”, poi troncato in select. Se sia davvero andata così non lo sapremo mai, ma il diario della nobildonna Maria Damerini, sul quale era solita appuntare incontri ed uscite mondane e che ovviamente presenziava l’occasione, ci da buona fiducia sulla credibilità del fatto che la situazione si sia davvero verificata.

Ed in effetti D’Annunzio da grande “viveur” qual era aveva colto in quel sorso la sapiente mano dei fratelli Pilla, che ricercarono e assemblarono oltre 30 botaniche per raggiungere l’equilibrio ed il gusto tipico del Select.

Da quel momento a Venezia non si servì più un aperitivo che non fosse Select, o non si bevve più del semplice vino, ma si “spruzzarono” i vini bianchi e gli spumanti. Lo spritz veneziano era nato ed il tratto distintivo era la sua preparazione col Select e la guarnizione composta da una grossa oliva verde con nocciolo. Negli anni seguenti il successo fu tale che Select si impose come il simbolo dell’aperitivo mondano in laguna, tanto da resistere al secondo conflitto mondiale e divenire simbolo di marketing grazie alla lungimiranza dei fratelli Pilla che erano soliti affliggere insegne sulle vetrine dei negozi dove si poteva trovare il prodotto e posizionarlo in punti strategici della città o come sponsor dei principali eventi.

Questa capacità imprenditoriale, che andava ben oltre il prodotto fine a se stesso, portò Select ad affiancare numerosi produzioni televisione nei programmi più seguiti dal pubblico, l’esempio più famoso è la pubblicità dei fratelli Pagot per il Carosello.

Select divenne parte del Gruppo Montenegro nel 1988 che, nel 2018, ha attuato una campagna di restyling esaltando le sue origini Lagunari. Il nuovo “vestito” della bottiglia ha perso il tipico disegno del “ferro di prua” delle gondole veneziane, ma ha lasciando inalterato il contenuto perché già ritenuto perfetto grazie all’originale ricetta Pilla.

La bottiglia oggi si presenta alta e slanciata a richiamo dell’originale, così come il carattere della scritta richiama i tipici movimenti artistici degli anni della fondazione. Nel bicchiere il colore è rosso intenso, rubino con riflessi aranciati che si colgono col giusto gioco di luce, al naso è vigoroso e tonico, gli olii essenziali e gli agrumi sono protagonisti mentre note balsamiche e fresche di distillato di ginepro, resina, eucalipto e mentolo donano unosfondo complesso ed erbaceo.

Il palato la corrispondenza c’è tutta, anzi si evolve, con le note amare che regalano una piacevole persistenza, con gli olii essenziali che sembrano giocare a rincorrersi sulla lingua.

Tutto questo è il risultato di un lavoro certosino è frutto di oltre nove mesi di lavoro, dapprima una macerazione lenta dei botanicals in acqua e alcool, poi una bollitura a temperatura controllata permette la massima estrazione delle componenti aromatiche ed infine la distillazione in purezza delle bacche di ginepro. A prodotto finito ogni passaggio lascia il segno, come sempre il tempo da i risultati migliori. La gradazione è di 17,5°.

Simbolo di un’Italia che ha saputo rialzarsi dopo la guerra, il destino di Select ha voluto fargli spegnere le sue prime 100 candeline in un anno in cui la guerra c’è stata, seppur diversa, ma pur sempre devastante, paurosa ed invisibile. Siamo sicuri che l’Italia, oggi come allora, si rialzerà e ancora una volta ce la farà; cento anni fa Select ha dato il via ad una ripresa, oggi è l’esempio da seguire per tutto il settore dell’hospitality che tanto sta soffrendo. Viva l’Italia e viva l’Aperitivo italiano!

Cheers and enjoy!

Testo: Michelangelo Tremolada

Ricerca e Redazione: Alessio Ciucci.