Budweiser…BIRRA O CITTÀ?

Budweiser…BIRRA  O CITTÀ?

Chi l’avrebbe mai detto? La birra più famosa e venduta d’America porta in realtà il nome di una città storica della Repubblica Ceca dove questa birra veniva prodotta già 500 anni prima! Ma non solo. Probabilmente lo stile lager che contraddistingue la “Budweiser” sembra essere proprio quello della birra prodotta nell’omonima città della Boemia Meridionale.

Come dite? Avete le idee confuse? e come darvi torto! ottomila km di distanza e oltre 100 anni di diatribe legali non sono serviti per trovare un accordo su chi dei due produttori possa etichettare le proprie bottiglie col nome “Budweiser”. Per prima cosa dobbiamo parlare dei “contendenti” di questa disputa, da una parte abbiamo la città di České Budějovice, in Repubblica Ceca che vanta una tradizione birraia secolare; dall’altra troviamo il gruppo belga-brasiliano “InBev” che ha acquistato la “Anheuser- Busch” azienda originaria di St.Louis (Missouri, U.S.A.) che produce la birra dal 1860.

budweiser beer track

Ma andiamo con ordine e facciamo chiarezza sull’annosa questione.

Nel 1265 il re boemo Ottocaro II decise di fondare una nuova cittadina nel punto di confluenza dei due fiumi Moldava e Malše che fu chiamata České Budějovice (Budweis in tedesco). Il re aveva a cuore questa cittadina tanto da concedergli alcuni privilegi tra cui il diritto di brassare e successivamente, emanò altri atti mirati a favorire l’economia locale. Nel 1495 fu edificato il primo birrificio cittadino e già nel 1532 la bontà di questa birra fu ufficialmente riconosciuta dall’imperatore Ferdinando I. Ma fu solo nel 1895 che venne fondato il “Český akciový pivovar” ovvero l’odierno birrificio.

In Germania e Boemia, intanto, a seguito della crisi politica del 1848 si assistette ad un fuggi fuggi generale con destinazione Stati Uniti. Nel 1857 arriva a St.Louis anche il protagonista della nostra storia, Adolphus Busch, che prende in moglie Lilly Anheuser figlia di Eberhard Anheuser, un intraprendente uomo d’affari, anch’egli di origine tedesca, che produceva saponi e candele. La svolta si ebbe nel 1860 quando Eberhard diventa proprietario di una distilleria in cui si produceva birra lager tedesca, la “Bavarian brewery”, eredità birraia portata dai tedeschi durante l’immigrazione. Busch comincia a lavorare nel birrificio del suocero nel 1861, il ventiduenne tedesco era sveglio, brillante, dinamico e soprattutto un abile venditore. Intraprese diversi viaggi in Europa per studiare le diverse tecniche utilizzate dai mastri birrai tedeschi, e venne in contatto con l’innovativo metodo di conservazione di Louis Pasteur. Ben presto capì come poter conservare più a lungo la sua birra garantendone in mantenimento della salubrità e delle caratteristiche organolettiche. Tornato in America studiò un nuovo tipo di birra, ispirato alla tradizione lager di Budweis, ma aggiunse riso e decise di far maturare il mosto in vasche contenenti legno di Faggio. Il nome scelto fu “Budweiser”, di forte richiamo per la popolazione tedesca presente nella zona, ma anche facilmente pronunciabile in inglese. Inoltre la geniale intuizione di Busch di sfruttare la ferrovia per il trasporto di birra in tutto il paese, creando appositi carri refrigerati, gli valse la rapida ascesa commerciale ed il birrificio, che nel frattempo prese il nome di “E.Anheuser-Busch Società Brewing Association”, divenne il primo produttore e distributore di birra degli Stati Uniti. Nel 1880 Eberhard Anheuser morì e Busch divenne il solo proprietario della fabbrica.

Ed in Europa cosa successe nel frattempo a České Budějovice? La tradizione birraia secolare non si fermò mai, anzi proprio Busch si fermò da queste parti durante il suo soggiorno europeo per attingere alcuni segreti produttivi. Nel 1872 il birrificio ceco “Budějovický Budvar Národní Podnik” (BBNP) originario di Budweis cominciò l’esportazione della sua lager negli Stati Uniti. In pochi anni si ebbero i primi screzi con l’altra Budweiser. I cechi cominciarono ad avvertire la necessità di tutelare il loro marchio e fù così che nel registrarono per la prima volta il marchio “Budweiser Budvar” in modo da rendere chiara l’origine del prodotto. La birra come la conosciamo oggi vanta 126 anni di storia ed è esportata in più di 70 nazioni.

La battaglia tra questi due colossi della birra si combatte tuttora a suon di sentenze e ricorsi dal 1907 e non ha ancora decretato un vincitore assoluto. Le sentenze variano da paese a paese, alcuni si sono espressi a favore di InBev e altri a favore della Budweiser Budvar. Semplificando ai minimi termini questa intricata questione, nella maggior parte dei paesi europei la Budweiser Budvar è stata riconosciuta come l’unica a potersi chiamare “Budweiser” e in questi paesi la  Budweiser americana è stata commercializzata come Bud. Al contrario, per esempio nei paesi del nord America è stata la birra di České Budějovice ad essere commercializzata con il nome di “Czechvar”. Vi sono poi altri paesi in cui nessuna delle due o entrambe sono autorizzate ad usare il nome “Budweiser“.

A titolo personale, se vi trovate in zona České Budějovice, magari per una visita alla vicina Český Krumlov (cittadina fortemente turistica e patrimonio dell’umanità UNESCO), consiglio il tour del birrificio e soprattutto, a fine tour, una tappa nel vicino ristorante. A pochi passi dal birrificio vi è il loro ristorante https://budvar.pivnice-budvarka.cz/ in cui poter assaporare al meglio le loro birre accompagnate dai piatti tipici della cucina locale.

Articolo: Michele Fiorentino
Revisione testi: Michelangelo Tremolada