La Gin Craze Inglese, Personaggi e Storia

Un “gin shop” del periodo Vittoriano – Immagine: Wikipedia Commons

Molti personaggi  hanno caratterizzato il periodo della gin craze inglese, vediamo quali di questi sono arrivati fino a noi grazie a testimonianze e documenti storici.

Gli effetti della dipendenza da gin portarono molte persone a compiere atti folli ed estremi al solo scopo di procacciarsi una dose di distillato, ne è un esempio Judith Defour detta “L’Assassina”, la cui storia colpì molto l’opinione pubblica in quanto fu accusata di aver venduto i vestiti della piccola figlia Mary di 2 anni al fine di procurarsi del gin, abbandonando poi la piccola in un campo accanto alla fabbrica in cui lavorava;

Come in tutte le situazioni estreme anche in questo caso ci fu chi approfittò del proprio ruolo e della dipendenza dilagante da gin, è il caso del capitano Dudley Bradstreet, il quale lavorava come informatore per il governo con lo scopo di “stanare” i venditori e produttori di strada, ma fu abile nello sfruttare una lacuna della legge governativa, per la quale era necessario sapere il nome del trasgressore affinchè le autorità potessero intervenire ed arrestarlo. Bradstreet affittò da un amico una vecchia casa che aveva una finestra che dava sulla strada, la finestra doveva essere oscurata per non permettere di guardare all’interno così vi raffigurò uno strano gatto ed in corrispondenza della bocca e della coda fece due fessure, una per il ritiro delle monete e l’altra che serviva per far uscire un tubicino dal quale Bradstreet cominciò a dispensare gin segretamente. Di fatto Bradstreet inventò il primo distributore automatico della storia!

Altro personaggio famoso del tempo è sicuramente William Hogart, autore di stampe, opere e pitture satiriche inglesi. Hogart ha nelle sue opere la grande capacità di affermare valori sociali e morali uniti da un racconto e ad una attenzione unica degli aspetti reali e quotidiani. È accostato alla gin craze grazie a 2 dipinti che rispecchiano la realtà inglese del tempo; il primo è denominato “Gin Lane” nel quale racconta i devastanti effetti del consumo di gin nella società londinese del ‘700, nella rappresentazione troviamo raffigurate persone intente a compiere gli atti più scellerati, da una madre che in preda agli isterismi del gin fa cadere il proprio figlio giù per le scale ad un uomo che si impicca, ad un altro ancora che si contende un osso con un cane. lo sfondo è quello di una società allo sbando, disordinata e caotica.

Il secondo dipinto è chiamato “beer street”, una sorta di “via maestra” consigliata agli inglesi per uscire dal dramma che stanno vivendo; nel beer street Hogarth racconta di una città prosperosa dove il consumo di birra è effettuato in maniera goliardica, mai sgraziata  o terrificante, con uno sfondo rilassato e “ordinato”.

Ecco i due dipinti di William Hogart, il quadro a destra rappresenta “Gin Lane”, quello a sinistra “Beer Street”.

Si pensa che la produzione di questi due dipinti sia stata commissionata da un birrificio di un paesino alle porte di Londra un dove anche Hogarth abitava,  nella speranza di  riportare in auge la birra.