Gibson Cocktail: Ricetta e Preparazione

GIBSON

2 Oz Gin

1/2 Oz Lillet Blanc

BICCHIERE: COPPA MARTINI

METODO: STIR&STRAIN

GUARNIZIONE: CIPOLLINE

IL NECESSARIO

Puoi creare anche tu un Gibson buono come quello di Miki! E servirlo ai tuoi amici, oppure alla tua dolce metà. Servono pero’ tutti gli strumenti del bartender.

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Bicchiere

Bottiglie

Strumenti

STORIA DEL GIBSON

Che il Martini sia un drink che non ha bisogno di presentazioni lo sappiamo già, ma quante varianti esistono? Bhe, potenzialmente infinite, dato che lo reputo uno dei cocktail più soggettivi al mondo, il vero cocktail “tailor made” per eccellenza. E questa varietà di ricette si ottiene “giocando” con soli due ingredienti e una guarnizione, delizioso! Altra grande peculiarità del martini è che in base a come lo si ordina, ratio degli ingredienti e guarnizione usata, assume un nome proprio, ogni volta diverso. Certo diverse sono le formule e le ricette codificate che hanno fatto la storia, basti pensare a come lo beveva Hemingway, un bel 15:1, chiamato Montgomery (in onore del generale inglese e del rapporto che egli consigliava di avere tra soldati amici e nemici prima di ogni battaglia, n.d.r.), oppure come non citare il Knickerbocker? O ancora il famigerato vesper di James bond?.

Insomma, di martini ce n’è davvero per tutti i gusti e potremmo affermare con certezza assoluta che parlare o scrivere del Martini richiederebbe molto più tempo e avrebbe molte più sfumature e sfaccettature rispetto a fare lo stesso mettendo assieme tutti i drink esistenti.

Oggi però ci vogliamo soffermare su una ricetta in particolare, quella del Gibson. Conoscete già? semplicemente il Gibson è un’altra delle infinite varianti del classico martini; si presenta secco, con un gin London Dry e, soprattutto, si differenzia per la guarnizione. Dimenticatevi twist di scorze di limone e olive in salamoia, qui la regina del ballo è la cipolla sottaceto.

Ma chi può aver mai avuto la malsana idea di andare ad intaccare il mito ordinando un martini con una cipollina sottaceto? Non ci crederete, ma leggenda vuole che sia stato un banchiere astemio che durante le feste era solito riempire d’acqua la sua coppetta e metterci dentro una cipollina per riconoscere subito il suo “martini”. Ma come si dice “no-martini, no-party” e quindi a noi piace pensare che la vera storia del Gibson sia quella che associa il nome del drink al famosissimo illustratore statunitense di inizio ‘900, Charles Dana Gibson, che era solito ordinare i suoi martini con questa guarnizione. Ora che l’ordine morale e alcolico è stato ristabilito, affermando con decisione e fermezza che la storia del più grande cocktail di tutti i tempi sia ben lontana da sedicenti astemi e, per fortuna, il buon Gibson (Charles ovviamente) con quella che al tempo era ritenuta follia, ci ha dato un bell’appiglio storiografico per salvare capra e cavoli.

A supportare la leggenda che vuole l’illustratore come creatore del drink c’è anche uno dei più famosi e ammirati bartender del Mondo, Marian Beke, che ha pensato bene di aprire il suo locale a Londra e dargli proprio questo nome. Al Gibson di Beke potrete trovare twist e variazioni di ogni genere sul Martini, dal classico, nemmeno a dirlo magnificamente eseguito, passando per le sue geniali reinterpretazioni “fancy”, che sfruttano tecniche di bar chef di cui è perfetto esecutore e che lo hanno reso famoso in ogni angolo del globo, arrivando ad accostamenti fenomenali, come nel caso del Gibson servito in una coppa d’argento vintage, con una grossa cipolla all’interno ed accompagnato con sottili fette di parmigiano ed un’altra cipolla accanto. Il tutto rigorosamente volto a enfatizzare ed accostare i sentori sapidi ed umami, con un gioco meraviglioso e mirabolante di spezie sottaceto, salamoie homemade e cetriolini speziati.

La Nostra Proposta:

-Aged Gibson-

Ingredienti:

60ml Tanqueray Ten gin

15ml vermouth Cocchi dry

Guarnizione: Cipolline sotto Aceto balsamico invecchiato e semi di senape gialla

Metodo: Stir&strain

Bicchiere: Coppetta Nick&Nora precedentemente raffreddata

Servizio: accompagnare con scaglie di Parmigiano Reggiano 60 mesi

Articolo: Michelangelo Tremolada